Che viaggiatore sei?

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Quante volte navigando su internet vi siete imbattuti in foto di persone in viaggio per il mondo? Oppure come noi siete iscritti in gruppi di amanti dei viaggi? In questi due casi verrete inondati ogni giorno da foto di luoghi meravigliosi che ti fanno aumentare la voglia di mollare tutto e partire, ma subito dopo vi subentrerà anche uno stato d’animo invidioso, continuando a pensare “beati loro”.

Beh noi ci troviamo in questa situazione quasi tutti i giorni, ma alla fine pensiamo che sia normale così, perchè c’è chi risparmia tutto l’anno e riesce a fare un viaggio di 2 settimane dall’altra parte del mondo e c’è chi invece si deve accontentare di 3 giorni in qualche capitale europea.

Questo è per dire che spesso diamo troppo importanza all’apparire ed essere uguali agli altri, noi purtroppo ne siamo stati un esempio; per parecchio tempo abbiamo pensato di non essere all’altezza di molti blogger ormai presenti sul web, quest’ultimi sono sempre in viaggio, da una parte all’altra del mondo, noi no, il viaggio più lungo è quello di arrivare alla stazione della metropolitana più vicina e partire per una nuova giornata lavorativa o universitaria, e questi dubbi e perplessità ci assalirono per parecchio tempo, fino al punto di voler chiudere definitivamente il nostro piccolo blog. Ma poi, riflettendoci bene, seppur banale, anche un giro tra la rossa e la lilla (metropolitane milanesi) può essere un viaggio, noioso e ripetitivo, ma ogni giorno unico e sorprendente, le persone che incontri, talvolta folli e allegre, talvolta tristi e arrabbiate, perchè non considerare questo un viaggio? Solo oggi ci siamo resi conto di quanti piccoli paesi attorno a Milano (nostro punto di partenza) abbiamo visitato e spesso li sottovalutiamo perchè diciamo “tanto è qua dietro”, e così sottovalutiamo noi stessi per invidia nei contronti degli altri perchè le parole che frullano nel cervello sono “tanto non riusciremo mai”!

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Ovviamente vorremmo partire domani per un giro interminabile intorno al mondo, siamo realisti e attualmente non possiamo, e allora partiamo per 3 giorni a Copenaghen, splendida città europea, ma per noi questo non significa accontentarsi, anche se apparentenmente così può apparire, perchè come riporta una famosissima canzone di Ligabue “chi si accontenta gode, così così”, per noi significa ” tu vai in Malesia? Noi andiamo a Copenaghen” ma il significato del viaggio è sempre quello.

Cosa rende un viaggio Meraviglioso?

Quel che rende un viaggio meraviglioso è l’attesa prima della partenza: quando scalpiti con la voglia di partire ed inizi a cercare più informazioni possibili, quando iniziano a venirti dubbi o perplessità sulla lingua, sulle tradizioni, sul mangiare, sul posto dove dormire, quando inizi a sognare come sarà il posto, per poi arrivare il giorno della partenza e tutti questi pensieri spariranno; ti concentrerai solo sull’arrivare il prima possibile e toglierti ogni dubbio.

Invidiamo sempre chi è riuscito a vedere più cose di noi della stessa città, ma vi siete goduti il momento dell’arrivo? Oppure il momento in cui riesci a trovare per esempio un palazzo antico dopo ore di camminata? Non è bellissimo quel momento? A noi riempie di gioia anche solo metterci impegno per cercare un attrazione…. perchè è quello che ci piace fare, a noi piace VIAGGIARE, vuol dire che a noi piace il momento della partenza, i giorni di vacanza ma anche il ritorno con tutte quella tristezza o gioia di tornare, dopo aver vissuto una nuova esperienza. Non bisogna mai tornare tristi da un viaggio, anche se in un posto deludente, perchè hai imparato comunque qualcosa di nuovo. Se non parti e non visiti non puoi dare un giudizio.

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Ormai si trovano recensioni su tutto/tutti, ma non si può avere la certezza su qualcosa se non la si prova, soprattutto con i viaggi. Ci è capitato varie volte di aver letto recensioni negative su un posto e invece, una volta arrivati, trovarsi davanti ad una meraviglia; è successo anche l’esatto opposto. Le recensioni sono una cosa troppo personale e da adattare al contesto di quando vengono vissute. Noi continueremo a leggerle, ma cercheremo di non farci influenzare.

E voi cosa ne pensate?

6 Comments

  1. E’ vero che anche viaggiare vicino a casa consente a volte scoperte incredibili. Ricordo lo scrittore Davide Sapienza quando fece un ‘trekking’ urbano di un giorno a Milano con lo zaino in spalla. Oppure delle ‘istruzioni per un viaggio perduto’ di Paolo Rumiz pubblicate l’ultima estate su un giornale e che giunge a conclusioni simili. Si impara molto.
    Però secondo me quello che rende speciale un viaggio, e ti trasforma, è l’incontro con il diverso, con quello che conosci, con quello che ti fa mettere in discussione quello che credi e sai. E quindi viaggiare in altri Paesi è essenziale, almeno per me.

    1. Hai assolutamente ragione. Appena possiamo, anche noi, cerchiamo di visitare altre nazioni e soprattutto cerchiamo di immergerci nelle culture locali. (nonostante la nostra timidezza) Questa è una delle vere essenze di viaggiare.

  2. Concordo pienamente con quello che avete scritto!
    Il sentirsi non all’altezza, non essere abbastanza trendy e poi ho iniziato a fare spallucce. Non posso andare dall’altra parte del mondo? OK mi godo la mia splendida regione e ne gioisci, perché ho scoperto luoghi meravigliosi!
    In fondo qualcuno molto più influente di me ha scritto che non sempre si può viaggiare ma è ugualmente fantastico guardare i luoghi di tutti i giorni con occhi nuovi!
    Un “in bocca al lupo” a voi e alla vostra avventura da blogger ma ancor di più da viaggiatori!

    1. Grazie mille, non possiamo che condividere il tuo pensiero. Anche perché secondo noi bisogna conoscere il proprio territorio e la propria nazione prima di poter esplorare il mondo.
      Buona avventura anche a te 🙂

  3. Si viagga anche dal divano di casa, dal computer, con i documentari e i film. Si viaggia leggendo un libro o parlando con persone straniere. E il viaggiatore lo fa di continuo, fra un viaggio e l’altro. Non smette un attimo di pensare alla prossima meta o a quando riuscirà ad andarci. Viaggiatore non è solo chi riesce a farsi 4 o 5 viaggi all’anno. E’ anche chi palpita di emozione con i biglietti di un volo in mano anche se mancano quattro mesi alla partenza.

    1. Hai descritto perfettamente la situazione, che speriamo accomuni tutti i Viaggiatori; per noi è assolutamente così, ne più ne meno. 😉

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