I colori di Lubiana

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Lubiana, capitale della Slovenia, a due passi dal confine con l’Italia, è stata la nostra meta durante un breve soggiorno a Trieste.

Raggiungerla è molto semplice: in autostrada dista poco più di un ora da Trieste, mentre con le strade statali ci vogliono quasi due ore. L’unico particolare da tenere a mente è di dover acquistare la vignetta per circolare su tutta la rete autostradale della nazione, senza rischiare multe.

E’ possibile acquistare il tagliandino, da esporre sul parabrezza della macchina, direttamente alla dogana ed in base al vostro soggiorno in Slovenia potrete decidere se acquistarlo per 7 giorni, 30 giorni oppure un anno.

Una volta arrivati a Lubiana, si nota subito la sua essenza, è una città colorata, influenzata da varie culture. L’architettura che spicca maggiormente è quella del nord europa, con i classici tetti spioventi, sopratutto nelle periferie, invece in centro città si trova una diversa architettura, più calda, morbida e colorata.

I colori accesi sono la caratteristica che rimane più impressa, partendo dal semplice mercato ricco di bancarelle di frutta e verdura che apparentemente vi sembrerà un banalissimo mercato di quartiere, ma se invece vi lascerete trasportare dalla folla norete che molti vendono patate, patate di tutti i tipi e colori, e molti altri ortaggi che sulle nostre tavole è difficile trovare o sinceramente noi non avevamo mai visto prima d’ora. Tutto ciò rende un semplice mercato una meraviglia di colori, ma sopratutto di sapori perchè qui potete anche assaggiare i salumi tipici sloveni e anche qualche piatto tipico.

Lubiana è letteralmente divisa in 2 dal fiume Ljubljanica, ed è proprio sulle sue sponde che si estende il bellissimo centro, il cuore della città.

Proprio nel centro ci sono le attrazzioni più belle da vedere, come per esempio il castello in cima alla collina alle spalle della città. Per aggiungiungerlo basta prendere una funivia che parte ogni 30 minuti, costa 10€ per andata e ritorno; noi purtroppo non siamo riusciti a visitarlo a causa forte vento e, soprattutto perchè non eravamo attrezzati alla temperatura non proprio primaverile.

Ma a Lubiana non c’è solamente il castello da visitare, passeggiando tra le vie si trovano diverse chiese particolari  le più belle sono:

  • Chiesa francescana dell’Annunciazione. Salta subito all’occhio per il suo colore molto acceso, essendo anche crocevia del centro storico della città.
  • Chiesa Orsolina Della Santissima Trinità. Per la sua architettura particolare, quasi non vi sembrerà una chiesa, ma facendo attenzione noterete i particolari di un classico luogo di culto.

Girando nel centro Lubiana si ha l’imbarazzo della scelta tra le cose da vedere immergendosi nelle sue strade, camminando piano piano scoprirete tutti i particolari che questa città vi può offrire come:

  • Il Ponte Triplo, un piccolo ponte che si divide in 3 diramazioni “diverse”, alla fine confluiscono tutte nella stessa piazza.
  • Ponte del Dragone. Il simbolo della città è proprio il dragone e non può mancare una visita al ponte con due bellissimi draghi posti alle estremità di questa struttura.
  • Fontana dei tre fiumi. Ammirando questa fontana si vede subito un tocco italiano, infatti informandoci meglio, questo dubbio ci è stato confermato, perché abbiamo scoperto che è stata fatta da un architetto italiano.
  • Park Svezda, è un piccolo parco verde che si affaccia su una bellissima piazza con tanti palazzi storici uno più bello dell’altro.

Palazzo in Park Zvezda
Fontana dei Tre Fiumi
Ponte Triplo

Il consiglio che vi vogliamo dare è quello di non fermarvi a visitare  solo il centro, spesso basta uscire di poco, proseguendo sulla riva del fiume troverete tante altre cose da vedere. Purtroppo non sappiamo i nomi della bellissima chiesa e del ponte, adiacente, che abbiamo scoperto giravagando a zonzo prima di rientrare in Italia.

Se come noi avete deciso di visitare Trieste, vi consigliamo assolutamente di fare un salto anche Lubiana, perchè è  una bellissima città, facile da raggiungere e si ha la possibilità di varcare i confini nazionali per scoprire una nuova cultura, tradizione e usanze a 2 passi dalla nostra penisola.

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