Risposte al #QuestionTime

Travel Coast To Coast1069 views

Cassandra – Viaggiando a testa alta

1. Perchè hai scelto di scrivere un blog di viaggi?

Fin da piccola ho sempre adorato viaggiare. Dapprima con i miei genitori ed ora per conto mio. Adoro scoprire le bellezze di ogni posto del mondo, conoscerne la cultura, le tradizioni e perdermi a fotografare i paesaggi più magnifici. Ho deciso di aprire il blog Viaggiando A Testa Alta in un caldo pomeriggio di Maggio 2016 di ritorno da un magnifico viaggio in Australia, precisamente a Sydney. Era da un po’ che avevo questa idea in testa e finalmente mi sono decisa a fare il grande passo e a rendere partecipi altri viaggiatori seriali, come me, delle mie fantastiche avventure.

2. Cosa ne pensi dell’Italia come meta turistica?

L’Italia è una terra magnifica per l’innumerevole numero di luoghi turistici e storici da visitare. Adoro le spiagge bianche e interminabili della Sardegna, passeggiare nei rilassanti sentieri tra le Alpi o andare alla scoperta delle nostre origini nella città di Roma.

Purtroppo, il principale aspetto negativo sono gli enormi costi che bisogna sostenere per spostarsi (benzina, autostrada, parcheggio) e per alloggiare. Penso che questo sia il maggior problema del nostro Paese. Ci sono posti bellissimi da visitare, ma per farlo bisogna avere un budget piuttosto elevato e all’estero con la stessa cifra si riesce a fare veramente di meglio.

3. Qual è il ricordo più bello e anche quello più brutto legato ai viaggi?

Il ricordo più bello è il magnifico tramonto sulla baia di Sydney. Ero sul ferry di ritorno da un’escursione sulle Blue Mountains ed è stato bellissimo vedere il cielo tingersi di rosa, arancione ed, infine, diventare completamente scuro. Unito ai fantastici riflessi sull’acqua della baia, hanno creato una scena quasi da film!

Il ricordo più brutto è legato all’ultima vacanza sull’isola di Tenerife. Purtroppo non sono stata attenta ed ho ordinato un cocktail in un bar sulla spiaggia. Credo proprio che abbiano usato il ghiaccio fatto con l’acqua del rubinetto (alle isole Canarie non è potabile) ed il giorno seguente sono stata veramente male. Per fortuna era l’ultimo giorno, almeno non mi sono rovinata tutto il viaggio.

Mi raccomando non fate il mio stesso errore se vi recate in una delle isole Canarie (Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura).

Elena – Road ‘n’ Roll

1. Perchè hai scelto di scrivere un blog di viaggi?

La risposta è giù insita nella domanda: amo scrivere e amo i viaggi. Ho voluto creare un connubio tra due passioni che occupano fondamentalmente il 70% della mia esistenza. Come lavoro, infatti, svolgio il ruolo di Copywriter e Digital Specialist: in poche scrivo testi per il web e non solo. Ho sempre lavorato per aziende o agenzie e mi è sempre mancato qualcosa da pubblicare che fosse mio e soltanto mio. Da qui l’idea di aprire un blog, in cui raccontare di viaggi e di tutto quello che ruota attorno all’argomento, come film, canzoni e libri che parlano del tema principale: la cultura del viaggio e i viaggi di cultura.

2. Cosa ne pensi dell’Italia come meta turistica?

L’Italia è la meta turistica per eccellenza. Abbiamo tutto. Dalle montagne alle spiagge più belle d’Europa, città d’arte stracolme di cultura e storia, piccoli borghi che narrano di tempi passati, laghi magnifici, cibo che tutti ci invidiano, vie dello shopping e luoghi del divertimento introvabili in alcuni Paesi… peccato che il nostro patrimonio non sia sfruttato a dovere.

3. Qual è il ricordo più bello e anche quello più brutto legato ai viaggi?

Non ho ancora avuto esperienze di viaggio talmente brutte da avermelo rovinato. Il più bello rimane il giorno in cui sono partita per la prima volta per un viaggio completamente da sola, in Australia, a Perth. Sensazioni inenarrabili. Ansia, paura, adrenalina e una voglia di vita mai esperita prima.

 

Martina – The Wanders of Marty

1. Perchè hai scelto di scrivere un blog di viaggi?

L’idea di scrivere un blog di viaggi ha iniziato a girarmi in testa quando finalmente ho comprato il biglietto sola andata per Sydney. L’Australia e’ sempre stata il mio sogno da quando ero bambina e finalmente alla ehm tenera eta’ di 30 anni e’ arrivato il mio momento. L’Australia era un desiderio che avevo dentro cosi’ potente e da cosi’ tanto tempo che mi ha fatto sentire il bisogno di scrivere e raccontarla.
Ma per lungo tempo non sono riuscita a concretizzare l’idea, mi sembrava cosi’ difficile ( sono negata con l’informatica!!) e non trovavo mai il tempo di iniziare sul serio.
Poi, pochi mesi prima di partire, ho ricevuto una notizia che ha cambiato la mia vita per sempre: hanno diagnosticato un tumore a mio papa’.
Ho passato cosi’ qualche mese a casa ( vivevo a Londra ) per stare con lui e la mia famiglia. Durante quelle giornate infinite e tristi, mentre mio papa’ riposava sul divano, ho iniziato nel concreto a creare il blog, usando la scusa che in salotto internet funzionava meglio: in questo modo potevo stare vicino a mio papa’ e controllare che stesse bene, senza che lui si sentisse un peso.
In quei giorni cosi’ lunghi e angoscianti, dare vita al blog mi ha aiutato ad avere uno scopo nella giornata, qualcosa su cui focalizzarmi per non impazzire.
Il mio piccolo blog e’ dedicato a mio papa’.

2. Cosa ne pensi dell’Italia come meta turistica?

Anche se vivo all’estero da un po’ di anni, l’Italia rimane la mia amata terra e penso sia uno dei posti piu’belli al mondo. Da buona forchetta che sono, adoro l’incredibile varieta’ della cucina italiana, cosi’ ricca e varia da regione a regione ma anche da citta’ a citta’. Non ho ancora trovato cosi’ tanta ricchezza altrove.
Inoltre, abbiamo citta’ bellissime, tanta arte, tradizioni, spiagge, montagne, laghi: il nostro piccolo stivale mi sembra straripante di cose, per tutti. Molti si lamentano dell’Italia ma sinceramente devo ancora trovare il paese perfetto! Sogno un domani di poter visitare per bene ogni regione, una alla volta, da Nord a Sud, perche’ purtroppo ancora tanto mi manca.

3. Qual è il ricordo più bello e anche quello più brutto legato ai viaggi?

Il ricordo piu’ bello e’ molto recente ed e’ stato quando per la prima volta ho toccato e dato da mangiare ai canguri, accarezzato un koala e preso in braccio un wombat ( non lo volevo mollare piu’!). Avendo sognato l’Australia tutta la mia vita ed essendo questi animali il simbolo per eccellenza di questa terra, ho provato un’emozione davvero unica.
Il piu’ brutto e’ stato quando, durante 2 settimane di solo travelling in Spagna, mi sono svegliata nel cuore della notte e girandomi mi sono trovata una “luna piena” in faccia: anche se avevo pagato per un dormitorio femminile ed eravamo solo in due, la mia cara compagna di stanza si era portata un ragazzo in camera e stavano facendo sesso senza il minimo ritegno, riguardo o decenza: chiamatemi bacchettona, ma trovarmi le chiappe di uno sconosciuto in faccia, per non parlare dei rumori e tutto il resto mi ha fatto proprio capire che no, grazie, gli ostelli non fanno (piu’) per me!
Capisco che non sia niente di tragico o troppo tremendo ( anzi, mi fa ridere quando lo racconto) ma per fortuna questo e’ il ricordo peggiore che mi viene in mente!:)

Paola – Party e Partenze

1. Perchè hai scelto di scrivere un blog di viaggi?

Non è stata una scelta, ma una necessità. Viaggio con grande passione e scrivo con grande trasporto. E’ stato naturale partire da un diario personale pieno di considerazioni e sensazioni alla condivisione con altri appassionati. Il mio blog non ha uno scopo economico, ma è puro desiderio di condividere, comunicare e conoscere. Unisco alla passione dei viaggi la mia professione (organizzo eventi tra i quali anche matrimoni e spesso all’estero) e mi diverto a proporre mete esotiche per cerimonie diverse.

2. Cosa ne pensi dell’Italia come meta turistica?

L’Italia è un paese meraviglioso, abitato da gente meravigliosa. Viaggiare in Italia è una continua scoperta fatta di panorami incredibilmente diversi da regione a regione, di cibi saporiti e colorati, di acque cristalline e di montagne prepotenti. Ha però parecchi limiti, soprattutto dal punto di vista economico. Spesso organizzando un weekend in una città d’arte o una vacanza al mare ti rendi conto che i costi si equivalgono o superano mete caraibiche o capitali estere. E allora per rigidità di budget, ci si dirige all’estero.

3. Qual è il ricordo più bello e anche quello più brutto legato ai viaggi?

Il ricordo più brutto è dedicato ad un volo Milano Parigi durante il quale turbolenze e vuoti d’aria mi hanno dato la possibilità di vedere per la prima volta (e spero ultima) la discesa delle maschere d’ossigeno tanto spiegate dalle hostess. Così tra gente intenta a pregare e fare pace con la propria anima, ho trascorso almeno dieci minuti nell’incertezza di arrivare salva a destinazione. Soprendentemente questa esperienza non mi ha lasciato alcuna paura di volare. Il ricordo più bello è senza dubbio il mio matrimonio, legato ad un viaggio meraviglioso ad Antigua. Io e mio marito ci siamo sposati su una spiaggia bianchissima, con la sola presenza di nostra figlia, ignara di tutto fino al giorno prima (i nostri parenti fino al giorno dopo). L’annuncio dell’avvenuto matrimonio è stato inviato a tutti gli amici e parenti con un breve video tramite whatsapp.

Fausto – Viaggiatore non per caso

1. Perchè hai scelto di scrivere un blog di viaggi?

L’idea di scrivere un blog è nata dalla mania, quasi ossessione, per l’ordine. Detto così suona strano; provo a spiegarmi. Ho avuto l’esigenza di raccogliere le impressioni, le foto e i filmati dei miei viaggi in un unico contenitore che posso consultare dove e quando voglio. Fatto questo ho pensato: perché non condivide ciò che ho realizzato con altre persone che hanno la mia stessa passione? È così che è nato www.viaggiatorenonpercaso.com

2. Cosa ne pensi dell’Italia come meta turistica?

L’Italia è unica. Un Paese meraviglioso, tutto da scoprire. Per lo più i turisti stranieri conoscono il Bel Paese per le principali attrazioni turistiche: Roma, Venezia, Firenze. Ma la forza turistica sta nei piccoli borghi dove resistono antiche tradizioni uniche nel proprio genere che vale sempre la pena conoscere. Oltre all’architettura, non dimentichiamoci il paesaggio nel quale viviamo: acque cristalline, montagne paradisiache e campagne bucoliche. E la gastronomia? Ogni Regione vanta prodotti tipici di impareggiabile bontà, vini di eccellenza, formaggi e salumi dai profumi invitanti.

3. Qual è il ricordo più bello e anche quello più brutto legato ai viaggi?

Ogni viaggio che intraprendo lascia nel mio cuore ricordi meravigliosi; nessuno prevarica su l’altro, sono tutti sullo stesso piano. Le piccole disavventure che mi sono capitate perdono il sapore amaro e si trasformano, col tempo, anch’esse in dolci ricordi. I guasti alla mia moto, il perdersi sull’Adam’s Peak (Sri Lanka), l’essere travolti da una corrente durante un’immersione e riaffiorare in superficie  solo in mezzo ad una laguna (Malaysia), il trovarsi nel mezzo ad una tempesta nell’Oceano Indiano, il rimanere bloccati in aeroporto per la visita di Obama (Indonesia) o per un guasto al radar (Messico)…tutte esperienze che ricordo ora con simpatia.

Martina – Trentadue Perle

1. Perchè hai scelto di scrivere un blog di viaggi?

Trentadue Perle nasce quasi per gioco e senza pretese. Nasce da chi mi diceva “perché non ci scrivi qualcosa?” Nasce da un regalo di compleanno (una macchina fotografica professionale), dalla passione per i viaggi, e per il turismo. Nasce dai miei studi di lingue e culture. Nasce da una perenne curiosità, e dalla quello che ho imparato nel tempo, fin dalla mia prima esperienza lavorativa. Ho imparato che non c’è niente di più bello che regalare emozioni. Ma per far ciò è necessario prima di tutto condividere.
Conoscenza, esperienza, idee, consigli, pensieri e sensazioni.

2. Cosa ne pensi dell’Italia come meta turistica?

Penso che l’Italia sia uno dei paesi più belli al mondo. È vero, ogni paese ha le sue caratteristiche, e forse sono inconsciamente un po’ di parte, ma per me l’Italia è qualcosa di insostituibile. Ciò che adoro di più è senza dubbio la varietà della proposta. Come tanti, anche il Bel Paese, si addormenta ogni sera nelle sue contraddizioni e nei suoi “perché”, ma la ricchezza d’arte, cultura, gastronomia, e tradizioni compensa ogni difetto.
Ed io confesso…la consiglio sempre! E ho un debole per i piccoli borghi.

3. Qual è il ricordo più bello e anche quello più brutto legato ai viaggi?

Ogni viaggio ha legati a sé ricordi indelebili, e mi è davvero difficile indicarne uno bello e uno brutto. Diciamo che ho un ricordo particolare legato a Parigi. Raggiunsi la città in macchina, con la mia famiglia, e la vista della Tour Eiffel che dominava la capitale francese fu un qualcosa di magico. Il tramonto e le tante ore di viaggio alle spalle giocarono un ruolo importante ovviamente. Tra i ricordi brutti inserirei invece un’uscita in barca presso le Bocche di Bonifacio, tra la Corsica e la Sardegna. Lo stretto è molto conosciuto ai naviganti per la pericolosità delle sue correnti. Era una calda giornata d’estate, ma l’arrivo del Maestrale scombussolò i piani, e una tranquilla uscita in barca si trasformò in una giornata da dimenticare.

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